La parodontite è la malattia che riguarda l’insieme dei tessuti di sostegno dei denti e può provocare, se non adeguatamente e tempestivamente trattata, il progressivo riassorbimento dell’osso e del tessuto gengivale con conseguente mobilità e perdita dei denti interessati.

COME SI PRESENTA

I principali segnali che possono fare sospettare la presenza della malattia sono:

La parodontite è la malattia che riguarda l’insieme dei tessuti di sostegno dei denti e può provocare, se non adeguatamente e tempestivamente trattata, il progressivo riassorbimento dell’osso e del tessuto gengivale con conseguente mobilità e perdita dei denti interessati.

COME SI PRESENTA

I principali segnali che possono fare sospettare la presenza della malattia sono:

Parte1

Parte2

• gengive che sanguinano spazzolando i denti o mangiando cibi duri;

• gengive arrossate, gonfie, retratte in tutta la bocca o solo su alcuni denti

• Alitosi

Nella maggior parte dei casi questa malattia ha un decorso subdolo, asintomatico, per cui può progredire e aggravarsi senza quasi accorgersene. Per questo motivo è fondamentale sottoporsi regolarmente a visite di controllo in modo tale che il dentista possa intervenire tempestivamente. In particolare, non bisogna aspettare che compaiano i sintomi tipici della malattia avanzata (per esempio la mobilità dei denti) per farsi visitare. La diagnosi deve essere effettuata mediante controllo radiologico associato ad un sondaggio parodontale (la verifica dello stato clinico osseo e gengivale del paziente).

LE CAUSE

La parodontite riconosce diverse cause:

• l'accumulo di placca batterica,

• un allineamento scorretto dei denti (malocclusione),

• il fumo,

• Il diabete 

• la predisposizione genetica.

TERAPIA

La terapia parodontale inizia obbligatoriamente con una o più sedute di pulizia-igiene professionale ambulatoriale, seguite da sedute di scaling che consentono la rimozione sotto gengivale di placca e tartaro, cause negative determinanti lo sviluppo della malattia parodontale. Nelle forme meno gravi questi trattamenti sono sufficienti a garantire la guarigione; negli stadi più avanzati invece, potrebbe essere necessario ricorrere a trattamenti chirurgici. Attualmente tuttavia, può essere diagnosticata tempestivamente ed essere curata con successo anche negli stadi più avanzati grazie a tecniche d'avanguardia e ad un corretto monitoraggio nel tempo dei pazienti, permettendo il mantenimento in sede dell'elemento dentario per lunghi periodi di tempo.